Il presidente Licheri sul
bilancio
«La Asl rispetti i nostri indirizzi»
NUORO.
Il dopo Bindi comincia con una attenzione maggiore riservata
ai temi della salute e al governo della sanità pubblica.
Il convegno dell'Ulivo è inoltre servito per una
riflessione approfondita sui servizi sociali, il territorio
e le «Rsa» proposte al Comune. Ma ciò
che ne è uscito rafforzato è il ruolo della
Conferenza d'azienda (o dei sindaci) che dovrebbe dare gli
indirizzi alle Asl.
La Conferenza d'azienda ha infatti deciso di fare tutti
i passi necessari per un miglioramento della sanità
pubblica. A cominciare dal bilancio preventivo della Asl
di Nuoro (con un perdita di oltre 70 miliardi) che controllerà
a fine giugno per verificare se gli «indirizzi»
del documento consegnato nei giorni scorsi al direttore
generale Franco Mulas sono stati rispettati.
«Con il direttore - ha ricordato Francesco Licheri
- abbiamo concordato prima dell'incontro del 30 giugno anche
una interlocuzione tecnica intermedia per arrivare preparati
all'appuntamento finale: evitando un sì o un no secchi
sulla proposta di bilancio». In pratica alcuni tecnici
della Asl e della Conferenza d'azienda si incontreranno
ai primi di giugno per vedere di far coincidere le scelte
di fondo ai numeri finanziari. E le scelte contenute nel
documento dei sindaci sono ormai note agli addetti ai lavori.
«Noi come priorità di bilancio - ha precisato
ancora Licheri - abbiamo posto innanzitutto il territorio
con i piccoli ospedali. Non possiamo permetterci di sguarnire
ulteriormente una vasta area già squassata nei servizi
sia culturali che sociali. Poi abbiamo messo in risalto
il potenziamento della assistenza ospedaliera integrata,
la diagnostica e alcuni settori particolari come quello
dei minori, diabetici e nefropatici. Inutile inoltre ricordare
l'importanza della prevenzione e della ricerca».
Sulle «mobilità passive» poi (cioè
sulla fuga verso altri ospedali che costa alla Asl n.3 oltre
60 miliardi di vecchie lire) Licheri ha chiesto un chiaro
recupero, magari sviluppando e valorizzando i punti di eccellenza
e andando contemporaneamente alla ricerca di personale specialistico.
«Soltanto in questo modo - ha concluso Licheri - un
bilancio potrà incidere sui problemi rimasti ancora
aperti nella sanità. Detto questo però non
va trascurata la medicina veterinaria, non foss'altro che
per la piaga della lingua blu». |