20 maggio 2002

Il presidente Licheri sul bilancio
«La Asl rispetti i nostri indirizzi»

NUORO. Il dopo Bindi comincia con una attenzione maggiore riservata ai temi della salute e al governo della sanità pubblica. Il convegno dell'Ulivo è inoltre servito per una riflessione approfondita sui servizi sociali, il territorio e le «Rsa» proposte al Comune. Ma ciò che ne è uscito rafforzato è il ruolo della Conferenza d'azienda (o dei sindaci) che dovrebbe dare gli indirizzi alle Asl.
La Conferenza d'azienda ha infatti deciso di fare tutti i passi necessari per un miglioramento della sanità pubblica. A cominciare dal bilancio preventivo della Asl di Nuoro (con un perdita di oltre 70 miliardi) che controllerà a fine giugno per verificare se gli «indirizzi» del documento consegnato nei giorni scorsi al direttore generale Franco Mulas sono stati rispettati.
«Con il direttore - ha ricordato Francesco Licheri - abbiamo concordato prima dell'incontro del 30 giugno anche una interlocuzione tecnica intermedia per arrivare preparati all'appuntamento finale: evitando un sì o un no secchi sulla proposta di bilancio». In pratica alcuni tecnici della Asl e della Conferenza d'azienda si incontreranno ai primi di giugno per vedere di far coincidere le scelte di fondo ai numeri finanziari. E le scelte contenute nel documento dei sindaci sono ormai note agli addetti ai lavori.
«Noi come priorità di bilancio - ha precisato ancora Licheri - abbiamo posto innanzitutto il territorio con i piccoli ospedali. Non possiamo permetterci di sguarnire ulteriormente una vasta area già squassata nei servizi sia culturali che sociali. Poi abbiamo messo in risalto il potenziamento della assistenza ospedaliera integrata, la diagnostica e alcuni settori particolari come quello dei minori, diabetici e nefropatici. Inutile inoltre ricordare l'importanza della prevenzione e della ricerca».
Sulle «mobilità passive» poi (cioè sulla fuga verso altri ospedali che costa alla Asl n.3 oltre 60 miliardi di vecchie lire) Licheri ha chiesto un chiaro recupero, magari sviluppando e valorizzando i punti di eccellenza e andando contemporaneamente alla ricerca di personale specialistico. «Soltanto in questo modo - ha concluso Licheri - un bilancio potrà incidere sui problemi rimasti ancora aperti nella sanità. Detto questo però non va trascurata la medicina veterinaria, non foss'altro che per la piaga della lingua blu».

Valid HTML 4.01!

Valid HTML 4.01!