La G6pd carenzadetermina un abbassamento dei valori di HbA1c

Giampiero Pisano*, M.A.Fois*, Roberta Pisano**

*Servizio di Diabetologia , Ospedale di Isili (A.S.L. n° 3 - Nuoro)

**Centro Diabetologico, Policlinico Universitario Cagliari

Premessa

In Sardegna è presente un'elevata percentuale di soggetti presentanti un deficit enzimatico di glucosio-sei-fosfato-deidrogenasi G6PD). Notoriamente l'ingestione di fave, specie fresche, può scatenare nei G6pd carenti le crisi emolitiche (favismo acuto). Anche l'assunzione di taluni farmaci può determinare emolisi delle emazie. Circa il 20% della popolazione sarda è portatrice di carenza totale o parziale. Mentre i soggetti di sesso femminile possono presentare il difetto enzimatico in forma totale o parziale, i maschi possono presentare lo stato di carenza solo in forma totale. Per tale motivo in questo studio abbiamo preferito presentare una popolazione di soli soggetti di sesso maschile, i quali presentano o una carenza totale di enzima G6PD o non sono affatto carenti.

Scopo dello studio

Obiettivo del nostro lavoro era di verificare se esista o meno una correlazione tra livelli di G6PD e valori di HbA1c.

A tale scopo incluso nello studio la popolazione di soggetti di sesso maschile afferenti al Servizio di Diabetologia dell'Ospedale di Isili (Nuoro), con valori quantitativamente noti di G6PD (determinata nel laboratorio centrale con metodica quantitativa Lab-system), affetti da diabete di tipo 2 o con intolleranza al glucosio, in trattamento con dieta o con terapia insulinica. Se in trattamento con ipoglicemizzanti orali, l'inizio della loro somministrazione doveva risalire ad almeno sei mesi prima. Sono stati esclusi dallo studio i soggetti con affetti da gravi emiglobinopatie ed emopatie, i soggetti con emoglobina glicosilata anomala.

I soggetti studiati, con valori noti di G6PD, venivano prelevati al mattino, dopo digiuno di almeno dodici ore. Venivano saggiati la glicemia del mattino e sullo stesso prelievo veniva determinata la HbA1c.

Metodo applicato

Abbiamo diviso la popolazione in due gruppi: Gruppo N (292 soggetti G6PD normali); Gruppo C (55 soggetti G6PD carenti). Abbiamo considerato le glicemia a digiuno determinate nel laboratorio (metodo.....) e le abbiamo correlate allHbA1c (determinato nel nostro Servizio con metodica Hplc Menarini Ha-8140.

Risultati e conclusioni

Non sono state rilevate differenze statisticamente significative tra le glicemia dei due gruppi (152 vs 160). E' stata evidenziata una differenza statisticamente significativa 6,7 vs 5,3 tra G6pd non carenti e G6pd carenti. Il rapporto glicemia/Hba1c mostra altresì una differenza statisticamente significativa (22 vs 30).

Quanto detto porta a sottostimare le emoglobine glicosilate dei soggetti G6PD carenti, facendoli apparire, a parità di medie glicemiche, meglio compensati dei G6PD normali.

I risultati sono sintetizzati in tabella.

Tabella 1
Numero
Glicemia ore 8 media
HbA1c media
Rapporto glicemia/HbA1c
G6PD normali (N)
292
152±46
6,7±1,5
22±3,9
G6PD carenti ©
55
160±42
5,3±1,1
30±4,6

p=0,13

Gruppo NvsC

P=<0,0001 Gruppo NvsC

p=<0,0001

Gruppo NvsC

Bibliografia essenziale

1) Mastinu F., Soro M., Pisano GP et al.: La G6PD carenza influenza i valori di HbA1c nel Diabete Gestazionale, XII Giornate Diabetologiche Sarde: Aspetti attuali del Diabete Mellito 220-223, 2000

2) Mastinu F., Soro et al.: HbA1c nelle G6PD carenza: differente interpretazione clinica dei risultati. Riunione scientifica SID AMD Sardegna 1998

3) Pisano GP, Fois M.A. et al : Bassi livelli di HbA1c nei G6PD totalmente carenti, Riunione scientifica SID AMD Sardegna 1999

Figura 1

Figura2
Figura 3

Figura 4

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