| L’IGIENE
CORPOREA
È
indispensabile che ogni diabetico osservi un’igiene corporea
perfetta. In particolare, denti e piedi non vanno trascurati.
I
denti
Le
affezioni dentarie possono influire negativamente sul controllo
della glicemia. Secondo alcuni studiosi, l’origine delle
affezioni bucco-dentarie è la stessa delle altre affezioni
a cui il diabetico è facilmente esposto: le prolungate
iperglicemie diminuirebbero la capacità dei leucociti di
fagocitare e neutralizzare gli agenti batteri-ci che così
avrebbero modo di sviluppare il loro effetto patogeno. Secondo
altri, invece, i diabetici sarebbero predisposti a carie, gengiviti
e paradontopatie a causa di una secrezione salivare poco abbondante
e acida; anche questa anomalia può comunque essere attribuita
allo squilibrio metabolico.
Il
giovane con diabete deve sottoporsi a controlli odontoiatrici
almeno due volte all’anno e, se necessario, iniziare le
cure tempestivamente; ma il sospetto di una diatesi emorragica
scoraggia di sovente l’opera dell’odontoiatria. Si
tratta, in realtà di un’erronea convinzione in quanto
è stato documentato che, se anomalia esiste, questa riguarda
la tendenza del sangue del soggetto diabetico a ipercoagulare.
Questo fenomeno è confermato da almeno due osservazioni
scientifiche: l’aumento della sensibilità piastrinica
agli stimoli aggreganti, l’aumento della concentrazione
di alcuni fattori della coagulazione e la diminuzione dell’attività
fibrinolitica.
Alcuni
genitori nascondono all’odontoiatra la condizione diabetica
del proprio figliolo nella prospettiva di agevolare e affrettare
le cure; è necessario invece che il dentista sia informato
che il paziente è diabetico, che pratica iniezioni di insulina
e che è in grado di documentare la qualità del proprio
controllo metabolico.
Due
momenti nella giornata di un bambino diabetico sembrano più
adatti per sottoporlo alle cure dentarie: la tarda mattinata e
il pomeriggio inoltrato. Entro tale fascia di orario, le eventuali
poussées glicemiche del risveglio e del post-pranzo sono
ormai rientrate entro limiti ragionevolmente tollerabili.
La
maggior parte degli interventi bucco-dentari si svolge abitualmente
sotto anestesia loco-regionale e i farmaci utilizzati (specie
se non accoppiati all’adrenalina) non disturbano, in genere,
i livelli glicemici. Questa tecnica anestesiologica presenta indubbi
vantag gi: rispetto degli orari abituali dei pasti e ripresa precoce
dell’alimentazione; assenza di turbe ventilatorie e tossicità
cellulare da anestetici; conservazione della coscienza con conseguente
agevole riconoscimento di un malore da ipoglicemia.
Vi
può essere però qualche inconveniente: nei bambini
e negli adolescenti particolarmente ansiosi, l’anestesia
ioco-regionale non elimina l’angoscia operatoria. Questo
stato d’animo è un formidabile stimolo per la secrezione,
in particolare, di adrenalina e glucagone, due ormoni che, agendo
sul fegato, fanno aumentare la glicemia. Occorre perciò
preparare adeguatamente il giovane con diabete alle cure dentarie
informandolo in anticipo delle manipolazioni alle quali sarà
sottoposto; d’altronde, egli è già predisposto
all’informazione sanitaria in quanto è proprio su
di essa che appoggia la sua autonomia terapeutica.
I
piedi
Le
complicanze a carico delle estremità inferiori sono da
temersi in quanto gravemente invalidanti. Già nei primi
anni di diabete, il giovane deve impegnarsi in una strategia di
prevenzione. Qualche consiglio pratico:
-
lavare i piedi ogni giorno con acqua tiepida; il pediluvio deve
essere di breve durata per evitare la macerazione della cute;
-
asciugare accuratamente specie negli spazi interdigitali;
- esaminare i piedi ogni giorno allo scopo di rilevare lesioni
anche modeste (bolle, ferite, screpolature, arrossamenti, callosità);
usare uno specchio per l’ispezione plantare;
-
non usare disinfettanti irritanti e lesivi (tintura di iodio,
acqua ossigenata) né agenti chimici cheratolitici per calli
e duroni (callifughi);
applicare, nel caso di lesioni cutanee, soltanto cerotti che consentano
la traspirazione della cute;
-
ammorbidire la cute secca con crema di vaselina;
- fare uso di scarpe comode e morbide; evitare sandali con cinghie
fra le dita;
-
non camminare mai scalzi né con scarpe senza utilizzare
calze;
- tagliare le unghie in linea retta e mai agli angoli; sagomarle
con lima di cartone;
-
non usare lamette per tagliare i calli;
-
in caso di freddolosità notturna indossare calze di lana
evitando borse di acqua calda o termofori;
-
se necessario, affidarsi a un podologo esperto;
-
avvisare il medico curante se si rilevano lesioni o se si lamentano
disturbi alle estremità.
L’igiene della bocca è importantissima: un’affezione
dentaria può negativamente in fluire sul controllo della
glicemia.

Tratto
dal manuale "Assistenza al bambino e all'adolescente con
il diabete" del Prof. Maurizio Vanelli - Parma |