IL GIOVANE DIABETICO E LA SCUOLA

Il trattamento del diabete necessita non soltanto della collaborazione della famiglia, del medico curante, dei servizi medico-sociali, ma anche degli insegnanti. È indispensabile che essi vengano informati esaurientemente delle esigenze quotidiane del bambino diabetico, degli inconvenienti ai quali può essere esposto, degli interventi da compiersi nell’emergenza. A questo fine, può essere utile indirizzare ai responsabili della scuola una lettera informativa come quella della quale qui viene dato un esempio.

‘Agli insegnanti di...

Fra i vostri allievi vi è un giovane diabetico. Chi è? un giovane come tutti gli altri che, a causa di un’insufficiente secrezione di insulina da parte del suo pancreas, presenta, in assenza di un trattamento sostitutivo quotidiano corretto, sintomi cimici o sete eccessiva, (aumento della diuresi dimagrimento) e anomalie biologiche (aumento dei livelli di glucosio nel sangue, presenza nelle urine di zucchero e, talvolta, di acetone).

Per rimediare a queste anomalie e per scongiurare ulteriori complicazioni, il giovane diabetico deve praticare, ogni giorno, una o più iniezioni di insulina: la dose viene calcolata in base ai risultati delle ricerche quantitative di zucchero, e di acetone nelle urine e in relazione alle eventuali manifestazioni cliniche anomale.

Un siffatto trattamento necessita, durante l’anno scolastico, della collaborazione della famiglia, del medico curante, dei servizi medico sociali della direzione scolastica e del corpo insegnante: il personale amministrativo e insegnante della scuola deve essere informato non solamente dell’esistenza del diabete, ma anche delle anomalie o degli incidenti possibili affinché possa prevenirli, rimediarvi o limitarne le conseguenze. Lo scopo di questo scritto è quello, appunto, di aiutarli.

Se il trattamento è praticato in maniera corretta, i1 giovane diabetico:

  • può e deve frequentare regolarmente la scuola;
  • può e deve ricevere un’alimentazione normale, sana ed equilibrata, identica a quella degli altri coetanei;
  • può e deve praticare le stesse attività fisiche e gli stessi sport, alla condizione che gli insegnanti di Educazione Fisica siano informati della esistenza del diabete;
  • può e deve praticare le vaccinazioni di legge.

Durante io spazio di tempo che il giovane trascorre a scuola, possono sopraggiungere alcuni inconvenienti.

Se la somministrazione quotidiana di insulina è stata insufficiente, 11 giovane può essere disturbato da sete persistente o da imperioso stimolo a urinare. In tali circostanze, è sconveniente proibire al giovane di allontanarsi dalla classe per soddisfare le proprie necessità. Se, al contrario, la dose di insulina somministrata è stata eccessiva, può sopraggiungere un malessere da ipoglicemia. I sintomi più frequenti sono:

  • semplice sensazione di fame;
  • fame imperiosa con "crampi allo stomaco;
  • sensazione di malore, di "testa vuota ", con sudorazione abbondante, pallore, mal di testa, vertigini e piccoli tremori.

Il malessere può manifestarsi, in alcuni, sotto forma di debolezza fisica (esempio: 11 giovane interrompe bruscamente l’attività, si isola o cammina con passi incerti); in altri sotto forma di irrequietezza e di sbalzi di umore. Nel caso di un'ipoglicemia severa, possono sopraggiungere sonnolenza, perdita di coscienza e, talvolta, anche movimenti convulsivi. Nella maggior parte dei casi, comunque sia, il giovane avverte 11 sopraggiungere dell’ipoglicemia e vi pone facilmente rimedio ingerendo zucchero sotto forma di zollette, caramelle, ecc. E opportuno consentirgli di compiere questa operazione in classe, senza dover distogliere la propria attenzione dalla lezione. E indispensabile che il giovane diabetico possa vivere un ‘esperienza scolastica normale, in mezzo agli altri. Ciò è possibilissimo, a patto che la scuola e gli insegnanti vengano messi nella condizione di accoglierlo senza rischi. Questa lettera non è che un piccolo contributo alla soluzione di questo problema e porterà, se non altro, qualche rassicurazione. Resta tuttavia sempre disponibile per ulteriori consigli il Servizio di Diabetologia della Clinica Pediatrica dell' Università di Parma"

bambini a scuola

Il giovane con diabete deve vivere un’esperienza scolastica normale.

Tratto dal manuale "Assistenza al bambino e all'adolescente con il diabete" del Prof. Maurizio Vanelli - Parma

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