Sent.821/2001
Racc.1366/99
2222/2001/E

TRIBUNALE DI NUORO
SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice, dott.ssa A. Colli, ha pronunciato, mediante pubblicazione del dispositivo e motivazione e motivazione contestuale nell’udienza del 09.05.2001 la seguente

SENTENZA

Nella causa in materia di previdenza e assistenza obbligatoria al N. 1366 del R.A.C.L. per l'anno I999, promossa da:

CONTRO

MINISTERO DEL TESORO
COMMISSIONE MEDICA SUPERIORE E DI INVALIDITA' CIVILE

rappr.to ex lege dall'Avv.ra Distrettuale dello Stato di Cagliari e, per delega, dal funzionario dott. L. Coco.

OGGETTO: riconoscimento del diritto alle prestazioni di cui all'art.31.104/92.

CONCLUSIONI: come da verbale

18 GIUGNO 2001

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

con ricorso regolarmente notificato parte ricorrente conveniva in giudizio i soggetti di cui in epigrafe davanti a questo giudice del lavoro chiedendo il riconoscimento, in capo al figlio minore, dei requisiti di cui all'art.3 co.3 l.104/92, con tutte le conseguenze dalla normativa prevista (art.33) in ordine alle agevolazioni spettanti ai genitori del minore; il tutto con vittoria di spese e di onorari.
Esponeva la parte ricorrente, a sostegno del proprio ricorso, che il figlio minore era affetto da grave forma di diabete mellito I° tipo con instabilità metabolica, dall'età di due anni; che in data 18.11.94 la Commissione Medica Periferica presso la ASL di Nuoro, riconosceva il minore affetto da patologia di particolare gravità, e pertanto, avente diritto ai benefici previsti dalla l.104/92; che in data 07.08.98, a seguito di nuovo accertamento della Commissione Medica Periferica per le pensioni di guerra ed invalidi civili, lo stato di handicap del minore veniva valutato non più “grave” ma “semplice”, con conseguente venir meno del diritto alle agevolazioni riconosciute dalla legge ai genitori in ragione dell’handicap del figlio minore; che inutilmente era stato esperito un procedimento amministrativo di impugnazione del provvedimento e che non aveva ottenuto soddisfazione nella propria pretesa.

Il Ministero convenuto si costituiva in giudizio chiedendo il rigetto della domanda in quanto infondata.

La causa veniva istruita con produzioni documentali e mediante consulenza tecnica medico legale, sottoponendo al C.T.U. quesiti la cui ampiezza potesse togliere ogni dubbio sulle reali condizioni di salute e di eventuale minorazione della parte ricorrente.

All’udienza odierna, questo giudice, riteneva la causa sufficientemente istruita, e successivamente alla discussione, decideva come da dispositivo pubblicato contestualmente alla motivazione in udienza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La domanda è fondata e, come tale, merita accoglimento.

La Consulenza tecnica ha accertato che il minore “Omissis” possiede i requisiti richiesti dall’art.3 co.3 l.104/92, potendosi qualificare in termini di gravità la minorazione da cui, è affetto, con conseguente diritto per i genitori alle agevolazioni di cui all’art. 33 della stessa legge

In particolare, il consulente ha stabilito che il minore ricorrente è affetto da diabete mellito insulino-dipendente da cui deriva le necessità di una terapia insulinica con tre somministrazioni al giorno, autocontrollo metabolico con tre o quattro determinazioni della glicemia al giorno; che pertanto, attualmente presenta uno squilibrio metabolico tale da richiedere un controllo continuo da parte dei genitori in considerazione anche dell’età adolescenziale del minore che rende particolarmente elevato il rischio di crisi ipoglicemiche importanti (cfr. i diversi referti medici della Pediatria dell'Ospedale S. Francesco di Nuoro: 08.07.98; 26.01.00; 26.10.00). Ha precisato ancora il C.T.U. che “tale minorazione comporta la necessità di un intervento assistenziale permanente, continuo e globale, perché il bambino, vista l’età, non può autogestire tale malattia e, quindi, finché non raggiungerà un’età più matura, si è di fronte a una situazione di handicap grave. Il diabete, nonostante sia un’affezione grave e con molteplici complicazioni, non da origine in genere ad un grave handicap almeno che, come nel caso in questione, si abbia a che fare con un minore con una forma scompensata e difficilmente controllabile.
Ritiene il giudice che non sussistono ragioni per discostarsi dal giudizio espresso dal C.T.U., in quanto fondato su seri e completi accertamenti clinici e sorretto da condivisibili argomentazioni medico-legali fondate su retti criteri tecnici e iter logico ineccepibile, tali da realizzare le condizioni previste dalla normativa succitata. Difatti, la norma in questione consente di valutare la gravità della minorazione facendo riferimento non solo alla rilevanza della patologia oggettivamente considerata, ma anche all’età della persona, cosicché la necessità di assistenza continuativa, permanente e globale nella sfera individuale deve essere individuata tenendo in considerazione la specifica incidenza della malattia nel singolo caso

Ne consegue l'accoglimento della domanda, con decorrenza come da dispositivo, con il conseguente riconoscimento del diritto dei genitori del minore a godere delle agevolazioni di cui all’art.33 l.104/92.

La condanna al pagamento delle spese di lite segue la regola della soccombenza con liquidazione come da dispositivo.

Le spese del C.T.U., vanno definitivamente poste a carico del convenuto.

P.Q.M.

Il Giudice, uditi i Procuratori delle parti, disattesa ogni diversa istanza, eccezione e deduzione, definitivamente pronunciando,

- dichiara la sussistenza di una situazione di handicap grave in capo al minore “Omissis”, ex art. 3 co. 3 l.104/1992, con conseguente diritto dei genitori del medesimo a godere delle agevolazioni di cui all'art. 33, a decorrere dalla data di presentazione della domanda;

- condanna parte soccombente al pagamento delle spese processuali che liquida in
complessive lire 1.500.000 (di cui lire 650.000 per onorari), oltre IVA e CPA come per legge, da distrarsi;

- pone a definitivo carico del Ministero del Tesoro le spese di C.T.U. liquidate con separato decreto.

Così deciso in Nuoro, 09.05.2001
Il G.d.L.
Dott.ssa A. Colli

Iter Amministrativo e Giudiziario

1988:
al bimbo in questione vengono riconosciuti i benefici di cui alla legge 104/92

1998:
La Commissione medica non ritenendo il diabete malattia invalidante, non la ritiene oggettivamente grave, tanto da essere inclusa nel quadro dei benefici di cui alla L.104/92;

1998:
Ottobre: Si rende necessario il ricorso al Ministero del Tesoro, organo competente a decidere sul parere espresso dalla Commissione Medica di II grado.

1999:
Marzo: Decisione negativa del Ministero del Tesoro: si rendeva necessaria l’impugnazione del provvedimento davanti al giudice del lavoro il quale ultimo, invece, con la sentenza n.821/2001decide positivamente per il ricorrente.

Appello

Il Ministero del Lavoro, soccombente in primo grado ha impugnato la pronuncia positiva, si attenderà pertanto la decisione del giudice d’Appello, per conoscere l’esito della vicenda.

Relazione Consulenza Tecnica

MINISTERO DEL TESORO DEL BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DIPARTIMENTO PROVINCIALE DEL TESORO

Direzione provinciale dei servizi vari
NUORO


TRIBUNALE ORDINARIO DI NUORO

Sezione Lavoro
In composizione monocratica

Memoria di costituzione e difensiva

per il MINISTERO DEL TESORO, in persona del Ministro in carica, rappresentato ai

Sensi dell’art.3 RD 1611/1933 dal Direttore pro tempore del Dipartimento del
Tesoro Direzione provinciale dei Servizi Vari di Nuoro Carlo Floris nella sua qualifica di dirigente resistente

CONTRO

“Omissis” nato a Nuoro il “Omissis” residente “omissis” domiciliato in Nuoro Via A. Mereu 38

presso lo studio dell’Avv. Giovanna A. F. Patteri che rappresenta e difende in virtù di delega a margine del ricorso introduttivo del giudizio
ricorrente

Questa Amministrazione è parte convenuta nel presente giudizio avente ad oggetto il decreto del Ministero del Tesoro n. 18138 del 22.04.99, con il quale è stato respinto il ricorso gerarchico proposto dai ricorrenti avverso il verbale di accertamento dello stato di handicap, ai sensi della legge 104/92, emesso in data 07.08.98 dalla Commissione Medica di Verifica di Nuoro.
Al riguardo, premesso che nel caso di specie non sussistono dubbi circa la legittimazione passiva dello scrivente Ministero ai sensi dell'art. 3, comma 5, de! D.P.R. n° 698/94. e art. 37 L. 448/98,
purtuttavia è necessario evidenziare che il contenzioso nei confronti di questo Ministero deve limitarsi all'aspetto concernente la riforma del verbale di visita impugnato.
Si precisa, altresì che successivamente ai pareri resi dal Consiglio di Stato (cfr. Consiglio di Stato, sezione prima, n. 139/97 del 24.2.1999 e n. 589/99 del 28.7.1999) il coinvolgimento delle commissioni mediche del Tesoro è limitato all'esame delle patologie riscontrate non essendo competenti ad esaminare le valutazioni extra mediche concernenti il riconoscimento dell'handicap, espresse dalle abilitate Commissioni

TUTTO CIO' PREMESSO

Per quanto attiene al:merito della questione controversa,trattando la stessa aspetti medico-legali,si nomina CTP uno dei componenti della Commissione Medica di Verifica di Nuoro.

CONCLUSIONI

Voglia il Giudice adito voler limitare la pronuncia nei confronti del Ministero del Tesoro alla soccombenza di un proprio verbale di visita e che,di conseguenza detta pronuncia abbia carattere di
accertamento e non di condanna in merito respingere il ricorso perché infondato,trattandosi di minore(“Omissis”) affetto da diabete insulino-dipendente, che può condurre la sua vita normale che necessita dell'assistenza dei genitori per la gestione della malattia,ma che non comporta sicuramente quanto prévisto all'art.3,comma 3 della Legge 5.2.92 n.104 che definisce l'handicap con connotazioni di gravità solo nel caso in cui"la minorazione, singola o plurima,abbia ridotto l'autonomia personale,correlata all'età,in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente,continuativo e globale nella.sfera individuale o in quella di relazione".

In ogni caso con vittoria di spese, diritti e competenze.

NUORO lì -3 OTT. 2000 Il Direttore Provinciale del Tesoro

Il Dirigente
C. Floris



TRIBUNALE CIVILE DI NUORO

(Sezione del Lavoro)

Relazione di Consulenza Tecnica


Nella Causa Civile tra
…”Omissis” ….., genitori del minore “Omissis”, attori


Ed il

MINISTERO DEL TESORO, convenuto


Giudice del Lavoro: Dr.ssa Anna Colli

C.T.U. : Dott. Salvatore Giobbe

UFFICIO LEGALE DI NUORO
Ruolo Generale n°: 1.366/99 RAC.


-A-

ITER AMMINISTRATIVO

Dagli atti di causa risulta che i Sigg.ri “Omissis” e “Omissis”, entrambi residenti a “Omissis” in via “Omissis”, coniugi, genitori del minore “Omissis”, nato a Nuoro il “Omissis” e residente a “Omissis” in via “Omissis”, in data 14.04.94 inoltravano alla Commissione Medica, costituita ex legge 295/90 della USL di Nuoro, domanda per ottenere i diritti previsti dalla L. 104/92, essendo il loro figlio affetto da diabete insulino-dipendente con necessità di continui controlli sanitari.
Dopo visita medica (18.11.94) la Commissione suddetta riconosceva la situazione di particolare gravità e quindi assegnava i benefici di legge (L. 104/92). Ma la Commissione Medica Periferica del Ministero del Tesoro, dopo visita medica (07.08.98), non riconosceva la situazione di grave handicap (art.3, comma 3, L.104/92) ma quella di handicap semplice (art.3, comma I, L.104.92). Ciò significava la perdita del diritto ad un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale e I 'inevitabile venir meno delle agevolazioni riconosciute dalla legge ai genitori del ragazzo.
Contro tale decisione i suddetti inoltravano ricorso (21.10.98) al Ministero del Tesoro che veniva respinto.
Perciò, i ricorrenti adivano le vie legali, convenendo in giudizio il Ministero de1 Tesoro, patrocinati dall'Avv.to G.A. F. Patteri. Per incarico affidatomi dall' Ill.mo Giudice del Lavoro di Nuoro Dr.ssa Anna Colli . nell'udienza del Tribunale di Nuoro del 04.10.2000 provvedevo ad effettuare la consulenza tecnica d'ufficio sul nominato “Omissis” allo scopo di accertare se la patologia di cui è affetto il minore sia tale da configurare una situazione di handicap grave o meno, e quindi se i genitori possono o no aver diritto alle agevolazioni previste dalla L. 104/92. Accettato l'incarico, fissavo per il giorno 21.10.2000, alle ore 11.00, la data di inizio delle operazioni peritali, da eseguirsi ad Oliena in via Nuoro n° I09, presso il mio ambulatorio medico. Dalla visita diretta del bambino “Omissis” ho potuto raccogliere i seguenti dati
anamnestici ed obiettivi. Alla visita ha presenziato il medico di parte Dott. G. Uda.

- B-

STUDIO CLINICO DEL CASO

Visita medica peritale del 21.10.2000, “Omissis” nato a “Omissis” e residente a “Omissis”
in Via “Omissis”.
Carta di Identità della madre “Omissis” n ° “Omissis”.

ANAMNESI FISIOLOGICA:

Titolo di studio: frequenta la II Media inferiore.

ANAMNESI LAVORATIVA

Studente.

ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA:

Dall'Aprile I990 è affetto da diabete mellito insulino-dipendente con, frequenti crisi ipoglicemiche. Tale affezione è sempre stata difficilmente controllabile dal punto di vista metabolico, per cui ha dovuto eseguire da 3 a 4 somministrazioni di insulina al dì e controlli glicemici per 3 0 4 volte al dì, e della glicosuria per 2 volte al giorno. Ha svolto controlli periodici in day hospital presso il reparto pediatrico di Nuoro, ogni 2 mesi con anche visite specialistiche: odontoiatriche, oculistiche e cardiologiche.

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA:

Attualmente somministra l'insulina per 3 - 4 volte al dì e fa la valutazione della glicemia per 3 o 4 volte al giorno. Fa controlli periodici sempre nel reparto pediatrico di Nuoro, dove ogni 15 giorni viene valutato il diario delle registrazioni glicemiche.
I genitori sostengono che non possono lasciare solo il bambino per la necessità di qualcuno che faccia i controlli e somministri la terapia ed eventualmente intervenga in casi di picchi o di abbassamenti glicemici.

- C -

ESAME OBIETTIVO

Si ritiene non necessario effettuare un esame obiettivo essendo la patologia di cui è affetto il bambino ben documentata dei referti sanitari presenti agli atti.
Dalla visione del diario del controllo glicemico, fatto prima di colazione, a pranzo ed a cena, risultano valori della glicemia molto alterati (elevati o bassi rispetto alla norma).

- D -

ACCERTAMENTI COMPLEMENTARI

E' stata richiesta una recente certificazione della Pediatria dell'Ospedale "San Francesco " di Nuoro.
La certificazione suddetta (26.10.2000) così riferisce: "... affetto da diabete mellito insulino-dipendente dall’ aprile 1990. Il paziente pratica terapia insulinica sottocute con 3 somministrazioni d' insulina al dì, autocontrollo metabolico con 3 o 4 determinazioni della glicemia al dì. Attualmente il paziente presenta uno squilibrio metabolico, come talvolta accade in fase adolescenziale, per cui necessita di un continuo controllo da parte dei genitori. Si richiede un aumento del numero delle determinazioni della glicemia e un nuovo programma terapeutico con 4 somministrazioni d'insulina al dì. Nel tentativo di mantenere i valori glicemici il più possibile nel range di normalità, è attualmente elevato il rischio di crisi ipoglicemiche importanti da richiedere la pronta somministrazione di glucagone intramuscolo da parte dei genitori. Il paziente dovrà eseguire presso il nostro reparto frequenti controlli clinici e valutazione del diario almeno ogni l5 giorni.

- E -

CONCLUSIONI DIAGNOSTICHE E VALUTAZIONE CLINICA

In base alla legge del 5 Fehbraio 1992 n°104: legge quadro per l 'assistenza, l 'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, i genitori del bambino “Omissis” hanno fatto domanda (14.04.90) alla Commissione Medica di I ^ Istanza della ex USL di Nuoro, per ottenere i benefici previsti, per l 'handicappato e per le persone che lo assistono, da tale normativa in base al grado di handicap: semplice, con invalidità superiore ai 2/3 e grave.
La Commissione suddetta ha riconosciuto (18. 11.94) la presenza di un handicap grave, ribadendo ad una seconda seduta (13.02.98) l'indicazione d'effettuare la revisione dopo un anno. Ma la Commissione Medica del Ministero del Tesoro (07.08.98) ha ribaltato tale giudizio, ammettendo soltanto la presenza di un handicap semplice (art.3, comma 1, L. 104/92) Per valutare chi abbia ragione è bene considerare cosa s'intende per handicap e quali implicazioni abbia la patologia di cui è affetto il minore. La definizione di handicap semplice e grave ci viene fornita dalla stessa legge 104/92, all'art.3, commi 1 e 3: è persona handicappata chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Se tale minorazione ha ridotto l 'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume carattere di gravità. La patologia di cui è affetto il periziando è un diabete mellito insulino-dipendente metabolicamente instabile, di cui soffre dall'Aprile 1990, come certificano i vari referti della Pediatria di Nuoro, dove è periodicamente seguito (08.07.98; 26.01.00; 26. 10.00). Questa minorazione comporta al bambino uno svantaggio sociale per la necessità di un continuo controllo, (3-4 determinazioni glicemiche al giorno e 2 valutazioni della glicosuria quotidiane ed una terapia insulinica con 3-4 somministrazioni sottocute al dì). Ciò è dovuto al difficile controllo metabolico, anche legato al fatto che ci troviamo di fronte ad un adolescente, al quale non si può pretendere una vita rigida e controllata nei minimi particolari per quanto riguarda l'alimentazione ed il consumo energetico (movimento legato al gioco, sport....). Questo squilibrio metabolico porta a frequenti picchi e abbassamenti della glicemia, come si è evidenziato dal diario delle registrazioni della glicemia e da quanto riferito dal reparto pediatrico, con quindi necessità di terapia immediata con insulina, zucchero, glucosata o glucagone. Un diabete così instabile richiede anche frequenti controlli clinici, recentemente più frequenti (vedi certificato pediatrico del 24.10.2000), per poter riuscire a dosare l 'insulina in modo tale da controllare meglio la glicemia. E' chiaro che una simile minorazione comporta un intervento assistenziale permanente, continuo e globale perché il bambino, vista l'età, non può autogestire tale malattia e quindi, ,finché non raggiungerà un'età più matura, si è di fronte ad una situazione di handicap grave. Infatti il diabete, nonostante sia un'affezione grave e con molteplici complicazioni, non dà origine in genere ad un grave handicap almeno che, come nel caso in questione, si abbia a che fare con un minore e con una forma scompensata difficilmente controllabile.
Da quanto prima enunciato, vista la gravità della patologia, l 'età del periziando e considerando quanto stabilito dalla L. 104/92, si può affermare che “Omissis”di anni 12, è affetto da diabete mellito insulino-dipendente con squilibrio metabolico e tale minorazione è da valutarsi, in base all’art. 3, comma 3, L. 104/92,handicap grave, con quindi diritto ai benefici previsti da tale normativa. Questa valutazione va fatta risalire dall'epoca della domanda (14.04.94), perché già da allora il diabete era, come riferiscono i referti della Pediatria di Nuoro, instabile e difficilmente controllabile.

- F -

CONCLUSIONI

Sulla base di quanto esposto prima con maggior dettaglio, ritengo poter concludere affermando quanto segue:

l. Il bambino “Omissis”, di anni l2, di professione studente, è affetto da:

· Diabete mellito insulino-dipendente metabolicamente instabile.

2. Tale affezione comporta uno stato di grave handicap (urt.3, comma 3, L. 104/92),

per quanto prima affermato.

3. Lo stato di, grave handicap è da ritenersi presente dall'epoca della domanda

(14.04.94), per i motivi prima specificati.

4. “Omissis” è pertanto) da ritenersi portatore di grave handicap

dall'Aprile 1994 e con diritto ai benefici previsti dalla legge (L. 104/92) La

decisione della Commissione Medica del Ministero del Tesoro (07.08.98) è, per

quanto prima specificato, da considerarsi non idonea.


IL CONSULENTE TECNICO D'UFFICIO
Dott. Salvatore Giobbe

TRIBUNALE ORDINARIO DI NUORO

GIUDICE DEL LAVORO

RICORSO

“Omissis” e “Omissis”, coniugi, entrambi residenti in “Omissis” (NU), Via “Omissis”, in qualità di genitori esercenti la potestà del minore “Omissis”, elettivamente domiciliati in Nuoro Via Antonio Mereu n.38 presso lo studio dell'avvocato Giovanna A.F. Patteri che li rappresenta e difende come da procura speciale a margine del presente atto,

Ricorrenti

CONTRO

Ministero del tesoro Direzione Generale dei servizi vari e delle pensioni di guerra. Divisione XII, in persona del legale rappresentante pro tempore

Commissione Medica Periferica per le Pensioni di Guerra e Invalidità Civile di Nuoro, in persona del legale rappresentante pro tempore,

Resistenti

Fatto

Il piccolo “Omissis”, dall'età di due anni è affetto da una grave forma di diabete, più precisamente il "diabete mellito I° tipo con instabilità metabolica" (DOC.1), in conseguenza della quale necessita di cure mediche specifiche e costanti, nonché della continua ed assidua presenza di una persona che lo assista.
Invero, per poter di usufruire dell'assistenza sanitaria egli deve recarsi al Presidio Ospedaliero S. Francesco di Nuoro, Reparto Pediatria, che dista 35 Km. ca. dal paese di residenza del minore. Nelle trasferte, sempre più frequenti, stante 1'esigenza di tenere sottocontrollo il piccolo paziente non solo con le visite mediche ma con il costante monitoraggio del sangue, "Omissis" deve essere accompagnato dai genitori. La medesima struttura ospedaliera distribuisce medicinali necessari a curare la patologia suddetta, così che i ricorrenti, a turno, ogni tre mesi ca. debbono recarsi per il loro ritiro assentandosi necessariamente dal posto di lavoro.

2.- A seguito di visita di accertamento la commissione Medica Periferica costituita ex lege 295/90, in data 18.11.94, "Omissis" in quanto affetto da diabete insulino dipendente, è stato riconosciuto essere in “situazione di particolare gravità con diritto ai benefici previsti dalla legge 104/92" (DOC. 2).
Benefici dei quali il piccolo ha usufruito fino al 7.8.98, allorquando a seguito di nuovo accertamento dello stato di Handicap, da parte della Commissione Medica periferica per le pensioni di guerra ed invalidità Civile di Nuoro, notificato a mezzo posta il 22.8.98, la patologia di cui è affetto il minore è stata retrocessa dalla forma "grave" ex art.3, comma 3, L. 104~ 92 a quella `'semplice" di cui al comma 1 dello stesso articolo di legge, con conseguente perdita del diritto ad un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale in precedenza riconosciuto (DOC. 3).

[Sig.ri “Omissis” delle agevolazioni loro riconosciute dalla legge, in particolare dei permessi retribuiti ai sensi della legge 104/92].

3.- Con ricorso, notificato in data 21 ottobre 1998, al Ministero del Tesoro - Direzione Generale dei Servizi Vari e delle Pensioni di guerra, il suindicato provvedimento è stato impugnato in via Amministrativa poiché gravemente lesivo dei diritti riconosciuti inizialmente al minore proprio in relazione alla natura, consistenza e gravità della minorazione di cui “Omissis” è suo malgrado portatore. Il ricorso amministrativo è stato rigettato con provvedimento in data 22.3.99, si intende pertanto proporre ricorso ai sensi dell'art. , L.

4. La giovane età del minore, di appena 11 anni di età, e la particolare forma di patologia che, secondo il proprio pediatra richiede la costante assistenza e presenza dei genitori [ovvero di altro personale idoneo], non possono che comportare la sussumibilità della patologia medesima in quella da qualificarsi come grave e non semplice, in realtà il piccolo è in costante pericolo di coma diabetico, aggravamento della patologia che sopravviene allorquando il paziente non segua puntualmente le prescrizioni terapeutiche ed alimentari; nel caso specifico il piccolo “Omissis” data la sua età non ha 1'autonomia necessaria per provvedere da solo alle esigenze che derivano dalla malattia: per 1'effettuazione dei controlli diabetologici periodici ha perciò bisogno della costante assistenza dei genitori i quali devono altresì provvedere al ritiro dei medicinali dai presidi che li dispensano.

5.- La Commissione Medica Periferica ha omesso di valutare 1'effettivo stato di gravità in cui versa il minore: è stata infatti completamente disattesa la relazione a firma della Dr.ssa Anna Franca Milia in data 8.7.98, medico pediatra presso la medesima A.S.L. n.3 di Nuoro che, dal primo insorgere della malattia ha in cura il paziente [Vds. all.to doc. n.2]; nella relazione, ove sono state illustrate le condizioni del minore, testualmente si legge: "Data l' età del piccolo paziente e 1' instabilità metabolica il piccolo necessita della presenza di un familiare per evitare picchi ipoglicemici e soprattutto intervento immediato in eventuali episodi ipoglicemici" [Vds. all.to doc. n.2]. La stessa Commissione non ha tenuto nella dovuta considerazione gli accertamenti svolti dalla Commissione Medico Legale costituita ex art. l L.295/90 dell'U.S.L. n.7 di Nuoro sul minore in data 18.11.94 che ha riconosciuto, con verbale di accertamento in pari data, che “Omissis” è affetto da diabete insulino dipendente. Esprimendo il giudizio della situazione di particolare gravità con diritto ai benefici previsti dalla legge 104/92" [Vds. all.to doc. n.3]. E' opportuno precisare che la situazione patologica del minore da allora non è cambiata, conseguentemente la decisione della Commissione Medica appare oltremodo ingiustificata.
Poiché è indubbio che il minore non possa procurarsi da se le medicine di cui necessita quotidianamente, re recarsi autonomamente presso il presidio ospedaliero per i controlli di routine, il superficiale accertamento di cui al Verbale della Commissione richiamato anche dal Ministero con il provvedimento di rigetto in data 22.3.99 costituisce una lesione al diritto alla salute, ai servizi ed alle prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni diritti che nel caso specifico, possono essere realizzate solo attraverso i genitori del minore. I principi sinteticamente esposti sono desumibili oltre che dalla Carta. costituzionale dalla stesa legge n. 104/92 che all'art.5 prevede espressamente che qualora i soggetti affetti da minorazioni o particolari patologie non possano o siano in grado di tutelarsi a ciò provvedano i propri familiari i quali, ovviamente debbono essere posti in grado di assolvere tali funzioni.

ó.- Peraltro, dal provvedimento della Commissione non si evincono in alcun modo quali siano della decisione laddove si afferma che l'esaminando è affetto da Handicap barrando semplicemente la casella apposita senza specificare sulla base di quali accertamenti e rilevamenti essa ha ritenuto migliorate le condizioni del piccolo paziente. Non è pertanto possibile comprendere le ragioni della determinazione di retrocedere la sua patologia da quella grave a quella semplice, precludendogli in questo modo le agevolazioni che sono previste dalla legge e delle quali fino a quel momento “Omissis” aveva goduto, sulla base dei medesimi, immutati ed ancora attuali presupposti patologici. Anche in quest'ottica è opportuno rivedere, con apposite perizie la situazione del piccolo "Omissis" ed evidenziare le reali conseguenze della patologia del minore in modo tale da riconoscere ai suoi genitori di usufruire delle agevolazioni sul lavoro che consentirebbe loro, ad esempio, di poter procurare le medicine ovvero praticare le più consone terapie riabilitative.

Tutto ciò posto e premesso, “Omissis” e “Omissis”, nella loro qualità di genitori esercenti la patria potestà del convivente minore “Omissis”, come sopra rappresentati e difesi,

CHIEDONO

al Tribunale Ecc.mo, ai sensi dell'art. 415 e segg. C.p.c., di voler fissare 1'udienza di discussione davanti a sé e nel contempo citare il Ministero del tesoro, in persona, del Ministro pro tempore, dom.to come per legge presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Cagliari, onde sentire accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia al Tribunale intestato: accertare la sussistenza in capo al minore “Omissis” dei requisiti previsti dall'art. 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104, con tutte le conseguenze di legge, con vittoria di spese ed onorari da distrarsi a favore del procuratore domiciliatario, il quale dichiara di non aver riscosso alcun compenso.

Si allega alla presente:

Omissis

Ad istruzione della causa si insta per la nomina del consulente tecnico d'ufficio al fine di accertare le reali condizioni del minore. Si chiede inoltre, al Giudice adito di voler ordinare all'Ente assistenziale la produzione e allegazione di tutta la documentazione medica e amministrativa presentata dai ricorrenti nell'interesse del figlio minorenne.

Nuoro, Avv. Giovanna A. F. Patteri
Via A. Mereu n. 38 - 08100 Nuoro
Tel e fax 0784/36931

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